FUOCO

By Faye Valentine

(cazz! ma sono le sei della mattina... va beh, vediamo che viene fuori... tanto poi la perfeziono :p)

 

Un circo.

Le luci.

Mille facce grottesche.

I miei primi ricordi.

Ricordi terribili.

Un uomo grasso.

Che ghigna.

Il suo ghigno mi rimbomba in testa.

L'unico mio sostegno, la pazienza e la fiducia nel risveglio dei miei poteri.

Sono sempre impassibile.

Anche quando sono in pista.

Ogni secondo, il mio viso è impassibile.

Mi chiamano la maschera.

Tutte le facce che vedo mi ridono addosso sguaiatamente.

Loro non sanno.

Loro non sanno niente.

Niente di niente.

Voglio andarmene di qui.

Io sono il mago, l'illusionista più bravo del mondo.

Quale essere umano degno di questo nome farebbe fare il mago a un bambino di quattro anni?

Ma non era questo a rendermi estraneo a tutto.

Lo era qualcos'altro.

Nessuno era come me.

Nessuno.

Altrimenti perché urlare quando mi vedevano parlare con gli animali?

Perché scappare da me se ci vedevano atterrare dopo un breve volo?

Lo odiavo, quel posto.

E poi, un giorno, me ne sono andato.

Ma non per mia volontà.

Per mia volontà cosciente, almeno.

Anche se eravamo ormai esasperato da tutte quelle facce estranee e inquietanti che ogni giorno mi applaudivano.

Io non ricordo niente.

Non c'è più nessuno che lo ricorda.

Solo l'aria farsi pesante, nera.

Poi, il fuoco. Fuoco da ogni parte, mi avvolge.

Capisco che è ora di morire.

Invece non muoio.

Vedo il tendone che brucia.

Tutte quelle righe rosse e gialle diventano cenere.

Tutto diventa cenere.

E gli animali…

Anche loro.

Cenere.

E nient'altro.

Tutto diventa una sola cosa nella comunione infrangibile della morte.

A parte me.

Io non faccio parte del tutto.

Anche per la nera signora che domina la vita, io sono un estraneo.

A volte vorrei chiedere perché, ma non c'è nessuno che possa rispondermi, nemmeno mia madre.

Io non ce la ho, una madre.

Io, uno spirito lontano dalla patria , condannatosi per sopravvivere ad essere un esule.

Non voglio chiedermi se la scelta che ho fatto sia giusta o meno.

A questo punto, nemmeno le scelte importano più.

Morta di parto, dicevano loro.

E' vero, lo ricordo con esattezza.

Solo che appena nato mi hanno strappato dalle sue braccia lasciandola morire, e mi hanno venduto come schiavo, ancora sporco di sangue.

Non credo che riuscirò mai a lavarmi via l'odore del sangue.

E' parte di me esattamente come io non faccio parte di questo mondo.

Il fuoco si spegne, si è preso il suo pegno.

Ciò che è visibile ai nostri occhi, il fuoco può bruciarlo con facilità.

Il fuoco umano ha il compito di bruciare il Terreno.

Il fuoco Spirituale tutto il resto.

Inizio a scorgerle.

Le loro putride anime.

Vengono verso di me, vogliono vendicarsi.

Perché non sono morto con loro.

Ma loro non sono morte, lo saranno fra poco.

Perché io le brucerò.

Il mio fuoco può farlo.

Guardo fisso davanti a me.

Voglio distruggerle tutte, quelle misere anime.

Il fuoco mi divora.

Un attimo.

Una scintilla senza controllo.

Dentro e fuori di me divampa l'incendio.

Non esistono più.

Neanche gli animali.

Tutti bruciati.

Spesso, quando mi vedevano uccidere un animale, mi dicevano che ero senza pietà.

E avevano ancora più paura.

Ma loro non sapevano niente.

Mi chiedevano di ucciderli.

Vivere è insopportabile, a volte.

Non è vigliaccheria abbandonarsi alla pace del nulla.

Ma anche quella pace è finta.

Quando rinasci, il tormento ti cattura di nuovo, ti copre di nuovo coi suoi veli di piombo.

La sua spirale è ipnotica.

Tormentarsi diventa una ragione di vita.

Almeno, ti senti vivo.

Ma qualcuno non lo sopporta, il tormento.

Allora, perché farglielo provare di nuovo?

Brucio le anime in pena finché di loro non resta nulla.

Vago per giorni.

Non ho fame, né sete.

La mia forza spirituale mi sostiene.

Mi sdraio in un campo, voglio dormire.

L'erba è fresca e bagnata.

Mi leva di dosso un po' del sangue e del nero dell'incendio.

Una donna.

Mi tende la mano.

Mi raccoglie.

Mi chiede chi sono.

Nessuno.

Mi chiede da dove vengo.

Da nessun posto.

Mi chiede se voglio restare con lei.

Non potrei.

I demoni mi danno la caccia, sono un pericolo per chiunque.

E' triste.

Quella donna è triste.

Le dico di si.

Neanche io sono mai riuscito a capire il perché.

Sarò suo figlio.

La sua creatura.

Shiori Minamino, si chiama.

E non può averne di figli suoi.

E' sterile.

Mi chiede il mio nome.

Non ricordo di avere un nome in questo mondo, e anche se lo avessi, vorrei dimenticarlo.

E non posso dirle il mio vero nome.

Per lei sarebbe una maledizione.

Allora, me lo dà lei.

Sarò Shuuichi Minamino.

Non avrei mai pensato che mi avrebbe potuto amare così.

Sono forte adesso, io.

Perché ho qualcuno da proteggere, io sono forte.

Sono un assassino, ma sono pulito.

Non sono più lurido di sangue..

E' giusto uccidere qualcuno, se questo vuole uccidere te.

E non sono più solo.

Anche altri sono come me.

Insieme, noi siamo forti.

Nessuno è forte quando è da solo, quando combatte per sé stesso.

Lo ho imparato.

Come ho imparato ad amare.

Il mio fuoco ora non ha più sete di sangue.

Ora brucia solo chi si avvicina troppo.

Ho imparato a controllarlo e ad addormentarlo.

Adesso non ho più paura.

Adesso so che c'è chi mi ama.

So che la forza è nell'amicizia.

So che la vita di qualsiasi creatura, ha lo stesso valore che può avere un granello di sabbia in un deserto senza fine.

Ma anche che un deserto è fatto di granelli, come l'eternità di brevi istanti.

Ho fiducia nelle persone che amo.

Ero diverso solo perché avevo paura.

Perché nessuno mi amava.

Ora che c'è chi mi ama e darebbe la vita per la mia, combatto con ancora più forza.

Li amo così tanto che non lascerò mai che abbandonino la vita.

La vita è la cosa più preziosa che abbiamo.

Anche se dobbiamo vivere tra mille tormenti.

Anche dopo la notte più nera sorge sempre il sole.

 

Kurama yooko

OWARI

 

 

bene, la minific che segue la ha inventata la mia sorellina  Eny e a metterla su carta (o su computer, come vi pare)ci ha pensato la sottoscritta! godetevela!

ah, non ci incastra proprio niente, con quella che avete letto, ma non sapevo dove inserirla e così... ho tirato a caso. Voi perdonerete la poca professionalità, ma è tardi ( o presto, a seconda dei punti di vista) e non voglio sbattermi troppo! buona letturaaaa!  N.B. è ai margini della logica, anzi, straripa di parecchio °.°

 

Siamo in un campo fiorito con Nobu e Ru. Che bello stare insieme, eh, sore? Eppure oggi... oggi non c'è la solita spensieratezza che c'è di solito... il mio sesto senso soverchia tutti gli altri. con un rapido sguardo a Eny, capisco che anche per lei è la stessa cosa. Siamo tese e agitate, istintivamente  all'erta. Cosa sta per succedere?

-Ehi, ragazze, ma che avete?- Ruka ha una faccia strana. Sembra preoccupato e stupito insieme. Non credo ci abbia mai viste così...

-Già, ha ragione, Faye... sembra stiate male... qualcosa non va?- Anche Nobu è preoccupato.

-No, è solo che...- Eny non trova le parole. Io non riesco a parlare.

Scatto in piedi. Pericolo. faccio in tempo a urlare dentro di me "barriera!" che tutti e quattro veniamo investiti da un'onda d'urto spaventosa. Siamo sgomente. E' successo tutto tanto in fretta che Eny non è riuscita ad accorgersene. Io stessa non ho fatto in tempo a concentrare del tutto l'energia, ecco perché la barriera ha ceduto. Siamo state sbalzate via, e ci ritroviamo separate. Nobu mi regge ancora il braccio, tentava di coprirmi. -Eny!- Chiamo -Siamo qui, tranquilla, stiamo bene!- Che sollievo! -Qui dove?- non sento risposta. "Viene da là" Ho percepito la fonte di quell'energia che prima ci ha investiti. -Sono qui- Eny è accorsa al mio fianco, pronta come me a combattere. -Ragazze! Tutto bene?- Ru e Nobu si sono avvicinati a noi. Giusto in tempo per vedere una figura materializzarsi dal buio che si è formato di fronte a noi. -Chi sei?- Evidentemente siamo minacciose, perché l'espressione che si dipinge sui loro volti è di stupore misto a paura. -Ohhh... complimenti... nonostante la potenza del mio colpo siete sopravvissute, molto brave... ce ne vuole, per essere capaci di tanto...- -CHI SEI.- -Che scortese... non mi sono ancora presentato... sono il fratello di quel demone che avete annientato proprio ieri, ma ovviamente non  potete ricordarvi di lui, vero, assassine? Ne fate fuori troppi per rircordarvene, maledette!-

-Ci sottovaluti. O ti sopravvaluti- Sono fredda, glaciale. Questo tizio mi fa tanta pena... rimango glaciale, ma la mia bocca si apre in un ghigno di disprezzo. -O fai entrambe le cose.- Eny è nel mio stesso stato d'animo, in questo momento. -scusate, ragazzi, ci sbrighiamo subito- Si volta verso di loro e sorride. -Eh, no, mie care. Non esiste che combattiate- Nobu ha la sua solita aria da figo. -Ci pensiamo noi a far fuori questo imbecille. Le ragazze non combattono- Ru gli da man forte. Io schiocco le dita. Eny schiocca le dita. I due vengono avvolti da un vortice azzurro che si apre fino a diventare una bolla trasparente che li solleva. -State buoni, ci sbrighiamo subito.- Eny si volta verso quel demone. Ci mettiamo schiena contro schiena, rivolte verso di lui. Allunghiamo un braccio. Io ghigno. Eny ride di gusto. Una fiammella debolissima, appena più grande di una scintilla. -Salutaci tuo fratello- Rido anche io di cuore. -Buon viaggio- Eny è allegrissima. -Fuoco- sussurriamo, come due bambine piccole. I ragazzi non vedono niente. Solo una vampata immensa di fiamme che divora quel mostro senza lasciarne nemmeno un grano di cenere. Le bolle scendono gentilmente a terra e appena la toccano si dissolvono come erano apparse, lasciando i due sbigottiti. Eny è in piedi vicina a me, io sono chinata per strappare un ciuffetto d'erba rimasto bruciato. Eny ride guardandoli, mentre io lascio che il vento porti va quei fili carbonizzati sussurrando ironicamente e allo stesso tempo malinconicamente, con un sorriso furbetto che mi increspa le labbra: -Le ragazze non combattono...-

 

OWARI

 

Val: riuscirò ad arrivare alla maggiore età sana di mente? Sennò non mi danno la patente...

Ruka: ovvio che no

Val: davvero? Che belloooo!

Nobu: non ci sei adesso sana di mente, come puoi sperare di esserlo a vent'anni?

Val: OOOOOOHHHHHH... grazie amore mio, che bel complimento... o^.^o

Eny: comunque questa storia la ho commissionata io...

Ruka: eccone un'altra...

Nobu: tua sorella ti ha influenzato negativamente!

Eny: lo so, e non la ringrazierò mai abbastanza!

Ruka: vediamo se riesco a farti impazzire anche io...

Eny: blush^///////////////^

Nobu: mi hai tolto le parole di bocca!

Ruka: AVVICINATI A ENY CON UN DITO E NON VEDRAI PIU' LA LUCE DEL GIORNO!

Val: Idem per te se mi tocchi Nobu, cognato =D

Eny: idem per te se mi tocchi Ruru, sore... =D

Nobu: comunque quello che ha detto Ruka lo volevo dire a te, Feifei...

Val: blush^///////////////^ MA COSA STIAMO ASPETTANDO, VERIFICHIAMO SUBITOOOO!!! invece di non vedere più la luce del giorno a vicenda...

Eny: idem...

Val: buonanotte e buone botte, gente, love&peace!

 

written by Faye Valentine

Back to Fanfiction home