...IL MIO “SOLE”

Perché sono qui? Perché sono in un posto tanto orribile,tanto freddo,sporco e tanto buio…? mi chiedo.Il buio mi fa paura,non mi piace,mi ricorda la notte fredda,dove oramai dormo da non so più quanto tempo.Saranno passati sicuramente tantissimi anni,ma cos’è un anno,passato in questo posto?

Non so più riconoscere niente,neanche il dolce profumo,ho paura.Ma di cosa dovrei avere paura?Del nulla ho paura e del fatto che sono rinchiuso in questa prigione di pietra. Perché? Questa è la domanda a cui penso sempre,che mi assilla da non so più quanto tempo. Nessuna risposta ho mai avuto a questo mio enigma.Nessuno mi ha mai risposto e nessuno lo farà mai.Sono secoli che vivo qui,mi sembra che sia passata tutta una vita,eppure sono sempre così,da quel giorno,il mio corpo,piccolo è rimasto,mentre la mia mente vaga fuori da questo luogo,in cerca di qualcosa che non trova,in cerca di qualcuno...chissà forse nessuno sa che sono qui,forse nessuno mai verrà a liberarmi. Aiuto! Voglio uscire da questo posto. Aiuto! A volte cerco di pensare a cosa abbia mai fatto per meritare questa mia lunga prigionia,cerco di ricordare,scruto nella mia mente,nei miei ricordi,ma niente.Solo il vuoto ho in testa,il nulla.Cosa c’era prima? Tante,tante volte me lo sono chiesto e tante volte me lo chiedo ancora,voglio saperlo,voglio conoscere chi prima mi voleva bene.Ma molte volte una strana paura mi avvolge:e se fossi stato sempre solo,come lo sono ora? Solo! Solo ancora una volta,in questa mia lunga vita.Eppure dopotutto tanto solo non sono...a volte la luce del sole che sorge mi fa capire che un nuovo giorno viene,che un altro giorno si aggiunge a quelle settimane,a quei mesi,a quegli anni rinchiuso qui dentro. Però a volte la luce non arriva.Al suo posto giunge una sostanza liquida,trasparente e inodore:pioggia.Oppure a volte vedo delle piccole palline cader giù dal cielo,bianche;una volta decisi di toccare quella strana sostanza bianca che si deposita all’ingresso della mia cella. Ed ho sentito il gelo sulla mia mano.Ho provato ad assaggiarla ma era strana,e poi dopo un po’ si mescolava con la terra ed è era di un colore misto.Ancora qui nella mia cella mi sveglio questa mattina e un caldo sole è già alto nel cielo,guardo fuori per un attimo,e vedo un’ombra sul suolo,alzo gli occhi e noto che un piccolo essere con le ali vola al di fuori della mia prigione.Quanto mi piacerebbe toccarlo!E come se mi avesse sentito,entra nella mia cella e si posa sul mio dito.Che creatura fantastica...lei si che è felice,conosce il mondo e le sue meraviglie.Ora però non c’è più,e volata via lontano.Beata lei,anche io vorrei avere un paio di ali per volare in libertà. Libertà,che strana parola che ho detto,non so neanche cosa possa significare.So una cosa,questo è un cambiamento,perciò non distolgo mai gli occhi da quell’angolino che verrà poi illuminato dal sole,perché ho paura di non vederlo arrivare,e questo so che mi renderà molto triste.Ma cos’è poi la tristezza,io che ho passato tanti giorni qui,ne ho dimenticato il valore.A volte il ricordo di una parola,si fa spazio nella mia mente e per un attimo riempie i miei vuoti ricordi “amore”.Cosa sia,non me lo so spiegare,a cosa possa servire,neanche questo so spiegare.Eppure la sento mia solo in un attimo della giornata,quando la luce illumina quel piccolo posticino della mia prigione.Un giorno,accadde che la luce illuminò una parte del mio piccolo corpo ancora addormentato.Che strana sensazione,eppure mi sono sentito bene. A volte vorrei ancora essere scaldato dal sole,ma ho paura di quello che potrebbe accadere,dopotutto per me è una cosa nuova.Molte volte infatti,mi sono chiesto cosa ci sia fuori da queste mura,e non riesco proprio ad immaginarmelo.Eppure sono poche le sbarre fredde,che mi separano dal mondo esterno.Vorrei uscire, sentire il dolce calore del sole sulla mia pelle,invece del freddo che ogni giorno provo.Vedere sempre quella luce,invece del buio. A volte ho il desiderio di appartenere a qualcuno,anche se non capisco da dove provengano questi miei pensieri.Aspetto...aspetto qualcuno che forse mai arriverà,invoco un nome che non si sente con l’udito,ma solo col cuore.Chi sto aspettando,chi sto invocando? Un qualcosa che non conosco,forse. Questa mattina la luce illuminerà quell’angolino buio,per fortuna mi sono svegliato prima,così la potrò vedere.Ma qualcosa cambia,davanti alla mia prigione ora,un’ombra eretta non fa entrare la luce del sole che sorge.Solo le sbarre mi separano da essa.Pensavo di perdere l’unica cosa che ora guarda al mio cuore abbandonato.La paura sale e invade tutto il mio corpo,è la paura di qualcosa che non conosco...ma all’improvviso quella strana figura stende un braccio e la sua mano attraversa le sbarre fredde della mia prigione ed ora si avvicina al mio volto.Indietreggio per paura che mi volesse far del male.Ad un tratto quella figura viene colpita dai raggi del sole che la fa risplendere.Quei capelli,quei capelli color dell’oro e quegli occhi profondi come laghi di alta montagna...dopo tanti anni uno strano sentimento aleggiò di nuovo nel mio cuore;calde gocce d’acqua salata scesero giù dai miei occhi e inondarono il mio viso.Quel qualcuno porgendo ancora la sua mano mi disse sorridendo:”Io…non ti abbandonerò...”.Fui così colpito da quelle parole,dallo scintillio dei suoi capelli e da quel suo dolce sorriso,che non me ne importava tanto se fosse stata una trappola,volevo fidarmi,e così ho fatto.E’ come se questi anni di solitudine potevano essere cancellati dal profumo della luce.Per me lui è l’ultima speranza,la guida verso la libertà,verso il mondo esterno...il mio “SOLE”.

 

GOKU


 

KamuiRin:Spero che vi sia piaciuta ^___^ ho cercato di immedesimarmi nel

mio personaggio preferito

Sanzo:Ehi tu,come osi guardare nel mio passato

KamuiRin:Eh eh,dai non te la prendere,dopotutto non ho fatto niente di

male

Sanzo:fallo di nuovo e ti ammazzo (carica la West&Smith)

KamuiRin:Ok!Messaggio recepito ^__^’

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