Capitolo 12
La mattina seguente Kelly riuscì a mala pena ad
alzarsi dal letto, la notte
non aveva chiuso occhio.
Si alzò preparandosi per andare a scuola, era proprio l’ultimo posto in cui
voleva andare!
Si incamminò lentamente quasi come un fantasma, si sentiva come se stesse
cadendo in un baratro poi delle voci richiamarono la sua attenzione, erano
Hanamici e la sua gang.
_ciao Kelly!!!_
_ciao ragazzi…_
Hanamichi notò qualcosa di strano in lei, la sua voce ma soprattutto i suoi
occhi avevano perso la luce che li aveva sempre distinti. Lasciò che gli
altri andassero avanti,e quando furono sufficientemente lontani tentò di
capirci qualcosa.
_tutto bene?_
La voce di Hanamici suonò dolce ed accomodante. In quei mesi lui e Kelly si
erano allenati sempre insieme(era la sua personal trainer),e le gli si era
affezionato.
_si…sto bene…_
_a me non sembra! Hai litigato con la Kitsune? Se è così non abbatterti!
Quello è fatto a modo suo dovresti…_
Non riuscì a terminare la frase, perché vide una lacrima scendere lungo le
guance della ragazza che gli stava di fronte.
_Kaede mi ha lasciata…_
_Oh Kelly…io non pensavo…mi dispiace!_
_ha detto che devo lasciarlo in pace…_
_ma come ha potuto?! ..e tu, cosa hai risposto?_
_non mi ama più! Questa è stata la sua risposta alle mie domande…e davanti a
questo , io non ho avuto la forza di chiedergli nulla…ma in fondo, a cosa
sarebbe servito?e stato molto chiaro non trovi?_
_Kelly tu lo dimenticherai!se ha fatto una cosa del genere proprio non ti
merita…dai retta al genio che non sbaglia mai!_
-mi ha trattata come un cane, non ci si comporta così con le persone! che
vada al diavolo!- disse più a lui che a se stessa.
_si! così si parla...maledetta volpaccia tiè!-
Hanamichi aveva un carattere così solare che riuscì a farla sorridere.
Ma il sorriso di Kelly si spense non appena giunse in classe. Aveva deciso
di entrare all’ultimo momento per evitare il più possibile Kaede. Ma i suoi
sforzi furono vani. Quando entrò e lo vide mezzo addormentato come di
consuetudine si sentì mancare l’aria… cerco comunque di mantenere un certo
contegno, non voleva che tutti si accorgessero del suo dolore.
Rukawa non la degnò di una sguardo per tutto il giorno e tutti nello Shohoku
compresero quello che era successo.
I giorni passavano lenti per Kelly,lei e Kaede non si parlavano,lui si
limitava a salutarla freddamente. Era impossibile capire cosa passasse nella
sua testa. Era tornato il ragazzo freddo e indifferente di un tempo,che non
lasciava mai trapelare la benché minima emozione. Di fronte al mondo era
Rukawa,il campione,il taciturno,il ghiacciolo,ma dentro di lui si sentiva
morire giorno dopo giorno,divorato dalla mancanza della ragazza che amava
più delle sua stessa vita. E non c’era modo di dimenticarla lei era presente
in tutto ciò che faceva. Ogni cosa sembrava ricordagli di lei.
Ma nel suo cuore ardevano anche la rabbia ed il risentimento per essere
stato tradito e ingannato.
Decise di buttarsi anima e corpo nel basket,l’unica sua
soddisfazione,l’unico che non lo aveva mai deluso e che gli prospettava un
futuro ricco di successi. Dopo la vittoria al campionato nazionale,
infatti,erano diverse le squadre universitarie che avevano cominciato ad
interessarsi a lui..
Doveva impegnarsi a fondo,specialmente nella partita che di li a poco
avrebbe disputato contro il Ryonan ma soprattutto,per sua sfida personale
con Sendoh. Aveva sempre desiderato batterlo,e ci era anche
riuscito,provando di essergli superiore ma questa volta voleva umiliarlo in
campo,quasi a volersi vendicare per quello che gli aveva fatto.
Venne il giorno della partita e Rukawa mantenne la promessa fatta a se
stesso investendo Sendoh come un treno lanciato ad altissima velocità. Per
tutto il tempo passato in palestra ,pur fingendo indifferenza,non aveva
perso un attimo di vista Kelly accorgendosi con un certo stupore,che la sua
ex ragazza e Sendoh non sembravano minimamente innamorati; o meglio,Sendoh
lo era,ed anche piuttosto chiaramente ma Kelly,anche quando gli parlava non
aveva quella scintilla che le illuminava gli occhi e che Kaede aveva visto
accendersi solo per lui.
Tuttavia la sua fu un’illuminazione passeggera, in quanto pensò che in fondo
Kelly non gli aveva mai dato quell’impressione,ma che poi,li aveva scoperti
complici a sue spese.