Capitolo 3
IL SORRISO DELLA TRISTEZZA
Mentre Gojyo doveva comprare sigarette e sakè,Hakkai aveva il compito di comprare parte dei viveri necessari al rifornimento.Passando per una della vie del mercato,Hakkai si fermò a contemplare uno stuolo di bambini che giocavano.Uno di essi purtroppo cadde a terra,e un losco figuro gli si avvicinò,iniziandolo a picchiare.Hakkai avvicinò l'uomo e lo cacciò via,poi prese in braccio il bambino e cercava di farlo smettere di piangere,ma senza successo.
H:su sta buono piccolo.ormai l'uomo cattivo è andato via.nessuno ti farà più del male,dai non piangere...
...:ueeee.sigh,......ho paura!...voglio Reiko!!!!
Re:cos'è successo signore?
Ha:un uomo aveva aggredito questo bambino,io l'ho cacciato,ma adesso non
riesco a farlo smettere di piangere.
Re:lo dia a me.
La giovane ragazza che aveva parlato con Hakkai possedeva lunghi capelli neri,era alta e la sua voce era melodiosa.preso il bambino tra le braccia,lo cullò dolcemente accennando una ninna nanna,e Hakkai non potè fare a meno di sorridere alla vista di una scena così dolce.il bambino smise subito di piangere e tornò a giocare con i suoi amici.
Re:bambini non allontanatevi troppo da me!li scusi se le hanno dato fastidio.
H:si figuri.
Re:il mio nome è Reiko.io gestisco l'orfanotrofio di questo paese.purtroppo non sempre i bambini abbandonati vangono trattati bene.anch'io sono un'orfana e so come ci si sente.
H:se le interessa,anch'io sono un orfano
Re:mi dispiace.non vorrei averle fatto rievocare brutti ricordi.
H:no no.non abbia timore.
Re:posso invitarla al nostro orfanotrofio per una tazza di te?
H:molto volentieri.
Hakkai guardandola,si accorse che tutti i bambini presenti le volevano un gran bene,poichè la seguivano e l'abbracciavano.si era accorto anche di un'altra cosa:la ragazza non aveva mai aperto gli occhi.dopo qualche passo arrivò un bambino un po' più grande degli altri che pose a Reiko un bastone.lei lo accettò,ringraziò il piccolo amico,e proseguì la strada.arrivarono appena fuori la città,in un piccolo prato dove era costruito quello che doveva essere stato un convento.Reiko fece entrare Hakkai in una piccola stanza molto accogliente,e chiese ad una bambina di preparare il thè.
Re:come avrà potituto capire,io sono priva quasi completamente della vista.è stato così fin dalla nascita.è per questo che mi hanno abbandonata.però non è molto importante.ho i miei bambini che si prendono cura di me e io non li abbandonerò mai.Reiko sorrise tristemente.Hakkai pensò di aver già visto quel sorriso,già ma dove?dopo averci riflettuto si ricordò:quello era il suo sorriso.un sorriso,amaro,infelice,...triste.già,.....come il suo,....quello era il SORRISO DELLA TRISTEZZA.
sorrise anche lui come Reiko,e stettero l'uno di fronte all'altra in silenzio.un silenzio interrotto solo dallo sbuffo della teiera.