Capitolo 14:**Un aiuto giunge inaspettato**

"Ma che diavolo succede?"
"Miaka Tamahome...!"un urlo squarcio' l'aria: davanti all'imperatore e al travestito si apriva uno spettacolo raccampricciante.
Tutti i loro compagni erano lì, sdraiati, imbambolati in non so quale fantasia: ma ora agli occhi dei due si rivelava la realtà, celata prima ad arte con un incantesimo.
I loro compagni e loro stessi avevano vissuto solo una fatasia: quella caverna era un reticolo di sentieri con pozze di strana fanghiglia azzurrognola. Dappertutto insetti ronzavano tranquilli ma al posto delle ali avevano dei strani simboli; la temperatura era molto alta e l'aria irrespirabile.
"Oh! Dio che schifo!"
"Non è il momento per queste cose!Dobbiamo tirare fuori gli altri dalle pozze!"
Quel che diceva lo spadaccino era vero: i loro compagni, chi più chi meno, erano a mollo nella fanghiglia, ad esclusione di Chichiri, che sembrava comunque sotto l'effetto di un incantesimo. Miaka e Tamahome erano in pericolo piu' degli altri: infatti la ragazza aveva solo il viso sopra la superfice mentre del ragazzo si intravedeva appena il collo.
"Nuriko prendi Tamahome, io penso a Miaka!"
"Ma come è possibile che noi non vediamo ancora quel paradiso terrestre?"
"Dobbiamo aver interrotto l'inantesimo, ma non so in quale modo!"
"Forza!"
"Forse è meglio evitare di toccare quella schifezza!"
Nuriko afferò Tamahome e dal canto suo fece la stessa cosa Hotohori: ma quelli gli si rivoltavano contro.
"Ma...che avete idioti?"
"Dobbiamo liberarli dall'incantesimo!!"
"Ma come si fa?"
"Non lo so!"

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Nakago, con la gamba e la spalla ferite, cercava di trascinarsi verso la prima caverna ma era tutto inutile. Cosa poteva fare per aiutare quella persona che tanto odiava, ma di cui temeva per l'incolumità, volendola uccidere con le proprie mani?
"mh...è inutile..se la dovra' cavare da solo!Maledetta Shizuka!"
E cosi',appogiatosi a una parete, prese a pensare a Soi, che in quel momento stava di sicuro giocando a carte con Tatara! Invece di torturarlo!
"Che sciocca!Ma quando torno..eh già quando torno...le darò un regalo...ma la sgriderò!Ehi ma perchè sto pensado a lei?"
Il turbinio di emozioni di Nakago era più violento che mai. Soi..cosa rappresentava davvero per lui? Le era così tanto indifferente?
"Ma certo!Tatara!"
Nakago aveva avuto una buona idea e si mise a realizzarla. Tra gli abitanti della sua tribù era molto comune una magia, conosciuta con il nome di "chiamata dell'anima".
E ora aveva intenzione di richiamere quella di Tatara, anche se non era molto sicuro che sarebbe resistito anche a questo, dopo tutte le torture che Mi gli aveva inflitto.
"Accidenti!Anche tu sei implicato in questa faccenda!Anche tu sei arrivato alla quarta stanza!Vedi di resistere!"

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"Mh...eppure ci deve essere un modo!Proviamo a pensare a cosa abbiamo fatto prima di arrivare qui!" (ok non fraintendete...è solo che la mia mente gode nel generare queste frasi a doppio senso! Devo avere qualche problema!NdAutrice)
"IO PREFERIREI NON PENSARCI!"
"Oh suvvia siete troppo timido! Dunque ci siamo riposati, io ho raccolto dei fiori, voi avete fatto il bagno, mi avete sentito e quasi ucciso"
"Te la sei cercata!"
"Stavamo parlando, io vi ho pettinato i capelli, voi sete svenuto..."
"Dopo aver detto Mahaza o qualcosa di simile!"
La fanghiglia comincio' a bollire. 
"Oddio che...!"
"Presto tiriamoli fuori!!"
"A questo, se permettete, ci penso io!"
Un figura li librava sopra le loro teste. 
Era un ragazzo (ma con l'autrice che vi ritrovate, siete sicuri??) dalla carnagione scura, gli occhi molto sottili e sottolineati da un colore rosato, le iridi invece erano colore delle lame delle spade e el ghiaccio. il suo abbigliamento ea particolare, ma ancora di più il fatto che fosse completamente coperto di sangue, persino i capelli scuri, molto lunghi e raccolti con un nastro sanguigno, erano sporchi e incrostati (e qui la vostra autrice soffre!!).
"Ma chi diavolo!"
"A me sta vendendo una crisi esistenziale!"
"Su altezza non la metta giu' cosi' pensante!"
"Oddio!Questo con una lucidata potrebbe farmi concorrenza!!NOOOOO!Santo cielo!La mia vita è finita!"
Il ragazzo si avvicinò all'imperatore, lo squadro'...
"Tu mi dai sempre molto da fare ,viscolo! Ma come si fa a rifiutarti qualcosa, dopo la vicenda di Mahaza?"
"Ma allora tu mi conosci?"
"Si puo' dire di si'!Ma piu' in generale direi che sono nato,come molti altri, per te!"
"Ehhhhhh?"
"Comunque anche da piccolo ti facevi questi problemi...sono molto piu' bello io!"
"EHHHHH?"
Il ragazzo planò sopra la stanza, nel centro. Poi trasse dalla cintura che portava qualcosa: era una luce.
"Oddio!Ma come è possibile!?"
Dalla luce si genrarono molti raggi. Un vento si diffuse dappertutto, di un colore tra il verde e l'argento. Hotohori e Nuriko ne furono investiti, ma anche lo stesso sconosciuto, al 1quale volo' via il nastro.
dai raggi si generarono liane che afferrarono i loro compagni, li strinsero e li trassero in salvò. Alcun idi loro cominciarono anche a tossire e a guardarsi intorno, stupiti.
"Ecco fatto!"
"Ma perchè io Nuriko e Chiriko non eravamo nell'illusione?"
"Semplice! Questo era un incantesimo di parola. Bastava dire le parola che lo teneva legato e si scioglieva!"
"Quindi la parola era Mahaza?"
"Esatto!"
"E Chiriko?"
Il ragazzino si alzo', guardò le sue vesti con un po' di disgusto, visto che erano pine di fanghiglia, e poi replico':
"Senza accorgermene ho detto Ma ha za in una frase, ma non essendone cosciente, non mi sono svegliato!"
"Ma questa è l'aura di Nakago!Non mi sbaglio!Capito?" Chichiri si era ripreso e avvertiva la fredda energia di quell'uomo.
"Certo, mi sta evocando proprio lui!"
"EHHHHHHHHHHHHHH?"
"Beh, che tipo!Prima mi riduce in questo stato e poi..."
"Lui ti ha ridotto così?"
"Non preoccupatevi, ce la faro'! Glielo avevo promesso in fondo...comunque la via spiarituale ora è aperta, verrò a trovarvi ogni tanto!!"
"No, chi sei? Dove te ne vai?"
"Mia cara sacerdotessa di Suzaku...questa domanda è troppo inopportuna al momento. Presto lo saprete comunque!"
Hotohori si avvicino' e gli disse: "Questo nastro è vostro no?Eccolo!"
"Mh, dove sono non mi serve molto..tienilo tu, così riuscirò a sentire che succede...vaniglia!"
"Eh? ma..."
La figura svani' nel nulla. E nessuno aveva capito nulla, se non che dovevano continuare su quella via: pericolosa e piena di misteri, dovevano comunque percorrerla se volevano salvare le povere genti del lago.
"Su proseguiamo! Avremmo fatto meglio a proseguire verso la strada maestra." disse Tasuki.
"Forse no..." Hotohori sentiva qualcosa di famigliare in quel luogo. Se avesse squarciato quel velo di mistero, cosa avrebbe scoperto? Nonostante il ginocchio non gli guarisse, Hotohori non era preoccupato: sapeva che molto più in là c'era qualcosa di terribile ma che lo riguardava. E come faceva a sapere quel tipo che per la sua carnagione chiara da piccolo a palazzo era chiamato vaniglia? Perche' Nakago li aiutava? Cosa nascondeva questo luogo? 
"Forse no..."

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Ole'! Un altro capitolo e' finito! Da tantissimo tempo non aggiornavo questa ficion e ho finito per stravolgere la strama che avevo in mente! Pazienza! 
Che ve ne pare? Io sono sempre qui a sentire i vostri commenti: miakachan@infinito.it 

 

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