Ciiaoo^^ piccola premessa, (sicuramente!!) avrete notato che questo è l’unico capitolo di Restless Dreams che ha un titolo… “Intrecci”…lo capirete solo alla fine del capitolo il perché di un tale titolo, state tranquilli non sarà una cosa di molta importanza, solo ho voluto aggiungere qualcosa in più per riempire alcuni “spazi vuoti” durante la storia… spero vi piaccia^^

Yuki_83          

Intrecci

"Non manca niente?"

Benji e Kira fecero un rapido giro della casa per controllare se davvero non c'era nessuno al suo interno. ogni cosa era sottosopra, ogni più piccolo cassetto era stato rivoltato come un calzino e Kira era in preda al panico. Non riusciva a darsi una spiegazione per quanto successo... d'improvviso le venne in mente una cosa e si precipitò di corsa al piano superiore in camera sua e purtroppo scoprì che i suoi sospetti erano fondati...

Maledizione, perché non ci ho pensato prima... era logico che cercassero il ciondolo e a quanto pare lo hanno pure trovato, però si sono portati via anche gli articoli del giornale, non capisco con quale interesse...

Raccolse il piccolo cofanetto che giaceva a terra completamente distrutto, non si erano limitati solo a romperne la serratura ma lo avevano pure frantumato in mille pezzi.

Lo raccolse e lo gettò via, poi scese al piano di sotto dove Benji stava girando il piccolo tavolino di fronte al divano.

"Lascia stare, tanto è tardi...metterò a posto domani."

"Sicura?"

"Si, si và tranquillo, non credo torneranno e poi non hanno rubato niente, quindi..."

"Ma se non ti hanno rubato niente perché tanto casino?"

"E io che ne so! Adesso vai...buonanotte."

Kira accompagnò l'amico alla porta che però non sembrava essere soddisfatto di quel  terzo "buonanotte"detto sempre con tono duro e deciso.

Si fermò sull'uscio e senza nemmeno girarsi le disse...

"Vorrei solo che tu ci pensassi, tutto qui..."

"Benji..."

"...si, si lo so, buonanotte..."

Se ne andò alzando una mano in segno di saluto e richiuse il cancello dietro di sè.

Sbagli Benji...non buonanotte ma, ci penserò...

Si fece spazio tra i tanti oggetti che erano sparsi sul pavimento raccogliendone qualcuno qua e là e risalì lentamente le scale pronta per andare a dormire.

Non si occupò nemmeno di togliersi i vestiti, solo le scarpe che sbadatamente lasciò nel corridoio d'ingresso alla stanza, entrò e si lasciò cadere a peso morto sul suo morbido letto, quando chiuse gli occhi una lacrima le solcò il viso...

Benji percorreva la strada con mille pensieri in testa e soprattutto era preoccupato per Kira e quello che sarebbe potuto succederle visto ciò che era accaduto a casa sua.

Era anche arrabbiato con se stesso...l'unica volta che il suo cuore si era abbandonato completamente ad una ragazza, questo veniva rifiutato.

Chiuso e schivo, così l'avevano sempre giudicato ma con lei non riusciva ad esserlo se così era veramente...con lei tirava fuori il meglio di se e dava il massimo per piacerle ma da una prima impressione non ci era riuscito e questo lo tirava veramente giù di morale.

Spero che stia bene, anche se avrei voluto che questa serata fosse finita in modo diverso...non mi aspettavo un suo rifiuto, anche se non lo si può propriamente chiamare così. Ora dormirà...così bella e indifesa, nel suo letto, con i suoi sogni. Come vorrei farne parte o sapere cosa sogna ogni notte, solo per capire cosa vorrebbe dalla vita, per riuscire a capirla meglio, e io...vorrei tanto insinuarmi nei suoi sogni per farle capire cosa provo veramente, cosa mi brucia dentro sin dal primo giorno in cui ci siamo visti, al parco...quella maledetta sera in cui, anche lì ma mi trattenei, avrei voluto baciarla tanto era bella.

Mi sento uno stupido a pensare tutte queste cose ma è la cruda verità, solo che la conosco io e basta...un giorno troverò il giorno di raccontargliela.

Finalmente raggiunse di nuovo i suoi amici che tutti insieme erano, chi poggiati chi seduti sul muretto, sempre davanti al locale in attesa che lui tornasse.

"Ehi Benji, che faccia che hai!Sembra che sei appena passato sotto un camion."

"No,no stavo solo pensando Holly, tranquillo va tutto bene."

"E pensavi a Kira???" Bruce come al solito doveva farsi sentire anche se non era lontano dal vero...

"Stavolta non ti minaccio perché non mi va Bruce, comunque ti soddisfo subito...si stavo pensando a lei! Sono preoccupato."

"Benji è successo qualcosa che non sappiamo?" Holly era sempre pronto ad aiutarlo, gli voleva un gran bene e se c'era qualcosa che non andava si faceva in quattro per farlo star bene, il suo portiere preferito...

"Beh...stasera qualcuno è stato a casa sua, ladri forse, ma non hanno rubato niente a quanto sostiene lei, solo fatto un gran casino mettendo tutto in disordine e spaccando un sacco di cose, solo che non la mando giù. Non credo mi abbia detto la verità, perché non si fa un simile sconquasso per niente. Secondo me cercavano qualcosa."

"Lei sta bene??"

"Si, eravamo arrivati che già non c'era più nessuno, e ci siamo subito accorti che qualcosa non andava perché la porta di casa sua era aperta mentre quando sono andata a prenderla lei l'aveva chiusa e ne siamo sicuri. Ma non era nemmeno scassinata, quindi o avevano la chiave o sono entrati da un altra parte, che però non ho pensato a verificare."

"Vedrai Benji che se ti ha detto che è tutto ok, è perché sarà veramente così. Non aveva motivo di mentirti."

"Già Holly, nessun motivo."

L'argomento non fu più toccato quella sera e alla fine tutti se ne tornarono a casa, chi stanco, chi mezzo ubriaco.

Il mattino seguente Kira si risvegliò e vide meglio in che situazione si trovava la sua stanza, come del resto tutta la casa.

Scese dal letto e andò in bagno a rinfrescarsi pronta per rimettere a posto la sua piccola dimora, che non le sembrava più tanto sicura, come aveva sempre pensato. Non era inviolabile e qualcuno era riuscito ad entrarci, qualcuno che Kira intendeva scovare per capire il motivo del suo gesto.

Indossò degli abiti comodi e raccolse i capelli con un elastico, prese scopa e paletta dallo sgabuzzino e scese pronta per rimettere tutto al suo posto.

cominciò dalla sala, per fortuna non avevano spaccato il televisore, ma si erano solo limitati a rivoltare la stanza in ogni parte. Nonostante tutto qualcosa di rotto c'era...la foto di sua madre era finita sul pavimento e la cornice frantumata, impossibile da recuperare.

La raccolse e facendo attenzione a non tagliarsi con i vetri la tolse. La osservò un attimo e come ogni volta che lo faceva la domanda nella sua testa era sempre la stessa...

Perché tanta tristezza mamma?

tornò ad occuparsi delle faccende e in giardino preparò un grosso sacco per raccogliere i cocci degli oggetti andati distrutti.

Era completamente presa nel suo da farsi che non si accorse che qualcuno si era fermato davanti al cancello e la stava osservando.

"Non ti sembra un pò presto per le pulizie di fine stagione?"

Sollevò la sguardo, per capire chi fosse, anche se l'aveva capito benissimo dalla voce...il suo cuore sussultò per un istante, poi finalmente trovò il coraggio di guardarlo negli occhi...

"P-Philip?!"

Cercò di apparire il più normale possibile nonostante stesse fremendo per la visita così inaspettata...

"Magari fossero le pulizie...qualcuno è entrato in casa mia stanotte."

"Davvero?? E tu stai bene?"

"Si, per fortuna ero con gli altri, fuori, quindi non ho corso nessun pericolo."

"Menomale..."

"Già... ma cosa ti porta da queste parti? Non dovevi arrivare tra una settimana circa?"

"Allora Julian te l'ha detto veramente...beh sono andato da lui proprio per questo, per metterci d'accordo e già che c'ero ho pensato di fare un salto per vedere come stavi...”

Però se sapessi la verità, scopriresti che non è vero...che non riuscivo ad aspettare ancora una settimana, avevo bisogno di vederti. Un assoluto bisogno di vederti...

"Sei stato gentile, davvero."

"Ne hai ancora per tanto?"

"Non saprei, perché?"
"Ti va di andare a fare un giro?"

"Beh ecco…”

“Se non vuoi non importa…”

“No, no! Vado a cambiarmi e arrivo, ti direi di entrare ma sai…non è un bello spettacolo.”

Sorrise e rientrò in casa velocemente sperando di non essere rossa in viso…

Accidenti! Non me l’aspettavo…e ora cosa faccio?? Come mi comporto??

Salì di corsa in camera sua e cercò dei vestiti decenti da indossare, voleva essere bella per lui ma nemmeno troppo “pomposa”, solo se stessa…

Andò in bagno e si guardò allo specchio, diede una tiratina alle guance per dargli un po’ di colorito e si pettinò i lunghi capelli neri. Due gocce di profumo, le chiavi, la borsetta ed era pronta per uscire con lui…

Scese e chiuse la porta a chiave anche se pensò che non sarebbe servito a molto tanto se avrebbero voluto violare di nuovo la sua casa non sarebbe stata di certo una serratura a fermarli.

“Ok andiamo.”

Si avviarono verso il centro del paese, l’uno accanto all’altra e il silenzio faceva loro compagnia…

“Allora, come stai?” Philip prese parola non sopportando più il loro tacere.

“Bene grazie, tu?”
”Non c’è male, e con la scuola come va?”

“Beh, ci vuole un po’ prima che mi ambienti però ho già fatto qualche “piacevole” amicizia”.

“Colgo un tono un po’ sarcastico…”

“Già, il primo giorno di scuola mi sono fatta già qualche nuova “amichetta” che non sopporto.”

“Eheh, è normale! Ti va se andiamo verso la spiaggia…”

“Certo, non c’è problema…”.

Così cambiarono direzione, passarono davanti ai campi da calcio dove c’era un sacco di gente, probabilmente stavano per disputare una partita importante, ma non era quella la loro meta quindi continuarono dritti.

Arrivarono alla spiaggia e si poteva ancora sentire l’odore del solvente che aveva bruciato il giorno prima, infatti quando Kira mise piede sulla sabbia volse lo sguardo verso la stradina e vide che erano state messe delle barriere protettive…probabilmente il luogo andato a fuoco era proprio il suo angolino segreto, dove qualche sera prima aveva trovato il ciondolo, causa di tanti guai…

Che strana coincidenza, mi sparisce il ciondolo e bruciano proprio il luogo dove l’ho trovato…certo che non posso mai stare tranquilla e se non ne arrivo a capo presto ne succederanno della altre…ne sono sicura!

“ A che pensi?”

“Uh? Niente…”

“Ok, scusa…”
”Ma non devi scusarti, stavo solo guardando una cosa.”

I due erano proprio l’uno di fronte all’altra e Philip tratteneva appena i suoi sentimenti che sentiva, sarebbero scoppiato da un momento all’altro davanti a tanta bellezza…non riusciva a smettere di guardarla e quegli sguardi, corrisposti così dolcemente con un sorriso, gli sembravano infiniti.

“No, scusa per averti portata qui…Kira, io… volevo…” prese un bel respiro e poi continuò il suo discorso… “volevo stare solo un po’ solo con te…”.

“…” non aveva parole, quella frase così improvvisa l’aveva completamente spiazzata, continuava a guardarlo e pensava che non avrebbe mai più voluto togliere gli occhi dal suo viso…tutto intorno a loro non contava più nulla. Dopo aver abbassato lo sguardo per qualche secondo, dalla vergogna, Philip tornò ad osservarla, tornò a perdersi nel verde dei suoi occhi. Si erano avvicinati sempre di più, le stava sfiorando una mano con le dita, poi strinse le sue…la portò ancora più vicina a se, entrambi chinarono il capo, stavano per baciarsi ma…

“Callaghan!”

Nel sentirsi chiamare Philip si allontanò all’improvviso, seccato, il loro dolce momento era stato interrotto da qualcuno che avrebbe voluto sbranare d’insulti ma si trattenne. Kira era evidentemente imbarazzata, si girò di schiena cercando di far finta di niente ma Benji aveva visto tutto…

“Ehi Philip, che bella sorpresa!”

Osservava i due, prima lui poi lei, soprattutto lei…notò il suo imbarazzo sulle guance e dal suo “finto” comportamento da indifferente, qualcosa gli stava bruciando dentro…aveva visto tutto, era geloso, incredibilmente geloso. Avrebbe tanto voluto tirare un pugno al suo amico ma restò al suo posto…Kira non era di sua proprietà e se l’avesse fatto probabilmente lei non gli avrebbe più rivolto la parola.

“B-benji, che bella sorpresa! Come stai?”

“Io bene e tu? Che ci fai qui?” terminata la frase volse lo sguardo verso di lei fissandola dritta negli occhi e l’imbarazzo di Kira crebbe ancora di più, ripensò a ciò che era successo la sera prima con Benji e immaginò come potesse sentirsi lui in quel momento.

“Ero solo di passaggio, anzi…ora devo proprio scappare! Ciao Benji, Kira…ci si sente.”

“Ok, ciao Philip…”

Lo vide allontanarsi di corsa, aveva ancora sulle labbra la voglia di quel bacio tanto desiderato e si morse delicatamente il labbro tentando di assopirla…

“Così è per lui…”

“E’ per lui cosa??”

Bneji ora era diventato serio, anzi, arrabbiato era il termine giusto.

“Parlo di voi due, vi ho visti sai?! Non far finta di niente!”

“Certe volte sei veramente insopportabile! Non intendo affatto darti spiegazioni di quello che faccio, ne tanto meno restare qui a litigare con te!”

Kira, furiosa gli passò di fianco colpendogli una spalla e cercò di andarsene alla svelta ma lui la bloccò per un braccio.

“Lo ami??”

“Lasciami!!”

Tirava più forte che poteva, le stava facendo male, e il suo braccio era dolorante.

“Rispondimi!! Ti ho detto: Lo ami??”

“Benji, ti ho detto di lasciarmi!! Basta, smettila!!”

Non riuscendo a liberarsi, non ci pensò su due volte e gli diede uno schiaffo. Finalmente lui la mollò e rimase imbambolato con lo sguardo dritto su di lei, cominciando a pentirsi del suo comportamento.

Kira al contrario era furiosa per quello che le aveva fatto e intendeva non rivolgergli più la parola, ma un ultima cosa volle dirgliela, anzi urlargliela…

“Stammi bene a sentire, Benji Price! Non sono affari tuoi, e niente ti da il diritto di trattarmi così, chiaro!! Nessuno, ripeto, nessuno mi aveva mai fatto una cosa del genere e questa volta hai davvero passato il limite! Solo perché ieri sera non rifiutato il tuo bacio questo non significa che io e te stiamo assieme o che tu decida chi io debba amare! Non sono Tua!!!!”

Detto questo corse via e Benji rimase solo con il suo dolore per le frasi appena ascoltate…

Hai ragione…non sei mia…scusa…

Kira stava piangendo, era furiosa…sperava di incontrare Philip per strada ma di lui non c’era già più traccia…in quel momento avrebbe voluto tanto essere consolata da lui, mai avrebbe immaginato che Benji e la sua gelosia sarebbero arrivati a tanto.

Arrivò in prossimità del campo da calcio e anche se era abbastanza lontana si poteva sentire le grida dei tifosi ma anche tanti fischi, e non solo dell’arbitro. Decise, senza nessun motivo, di andare a vedere cosa procurasse tanto rumore.

Arrivò sulle gradinate e scorse i suoi amici. Lyra, Holly, Patty, Bruce e Tom erano sugli spalti a guardare l’incontro, non si accorsero di lei dato che era praticamente impossibile sentire la sua voce che li chiamava dati gli urli, così decise di andare verso di loro…

“Ehi ragazzi! Ciao!”

“Kira! Che piacere, siediti qui!”

Tom la fece accomodare accanto a lui e lei cominciò a guardare l’incontro, ma non capendoci nulla chiese all’amico accanto a lei…

“Che succede? Chi sono le due squadre in campo?”

“Sono la Toho, e gli alunni più bravi di ogni classe della stessa scuola.”

“Ma perché c’è tutta questa confusione?”

“Ma come? Non lo vedi? C’è qualcosa che non va…questa non è la solita Toho, stanno facendo una marea di falli e il peggio è che sembrano fatti di proposito. Mark sarà anche duro nel suo gioco ma ha sempre rispettato le regole, lui e la sua squadra non si sono mai comportati così.”

“E non si conosce il motivo?”

“Purtroppo no, ma speriamo di chiederglielo una volta finito l’incontro.”

Così, ottenute le dovute risposte Kira tornò a guardare il campo e lei qualcosa di strano lo notò… una ragazza seduta a bordo campo, vicino alla panchina della Toho sembrava avere un sorrisetto compiaciuto ogni volta che gli avversari subivano un fallo.

“Tom, chi è quella ragazza?”

“Quale?”

“Quella lì…seduta a bordo campo!”.

“Non lo so, strano non l’avevo notata prima.”

“Quella è Jayaura.” Intervenne Lyra “frequenta la nostra scuola, la Toho,  ultimamente lei e Mark sono stati visti spesso insieme…”

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