SONO
FELICE - by Nya
Dedico
questa fanfict a Eny, Karin, Aimi, e al mio amico Eca, il migliore!
Apro
gli occhi. E' caldo sotto il futon. E' caldo il suo corpo. Fuori è notte, ma le
stelle brillano di una luce che illuminerebbe, sono certa, anche l'anima più
triste. Mi rannicchio contro di lui. Lo sento respirare, appoggio la testa sul
suo forte petto e sento il suo cuore battere. Tra le sue braccia mi sento
sicura. nulla può raggiungermi, mentre sono tra le sue braccia. Gli prendo la
mano, quella mano che tante volte ha accarezzato la mia pelle, quella mano che
tante volte ha impugnato una spada, e inizio a giocherellare con le sue nocche.
E' callosa, quella mano. Ormai quei segni non andranno più via, ma non mi
importa, perché so che quella che sto stringendo non è la mano di un
assassino, ma dell' uomo che amo. Lui si muove, e i capelli lunghi e splendenti
di mille riflessi gli cadono sul collo. Passo la mia mano tra i suoi capelli, ed
è incredibile quanto siano meravigliosi. Scricchiolano al mio tocco, si
sollevano creando figure bellissime nel ricadere.
Apre
gli occhi. Mi sorride. -Oh, scusa, ti ho svegliato?- Il suo viso diventa
dolcissimo.
-
Stavo facendo un sogno, ed era bellissimo…ma non mi bastava, volevo vedere la
cosa più bella del mondo, e allora ho aperto gli occhi per guardarti- Sorrido
anche io. Anche il mio viso diventa dolce. Mi dà un bacio. Io lo ricambio, ma
quando lui si porta sopra di me gli dico - No, stà attento - Non capisce
-Attento?- Ho deciso. Glielo dico. Lo abbraccio, lo attiro verso di me. Lui
piega le braccia e mi sfiora le labbra con le sue.
-
Come vorresti chiamarlo?- Gli sussurro all'orecchio
Mi
guarda, sembra non capire. Ma lo smarrimento lascia presto il posto ad un
sorriso radioso, è autentica felicità la sua. E la sua felicità è anche la
mia.
Mi
bacia di nuovo. Sento una lacrima di gioia rigare il suo e il mio volto. - Ma
quando l'hai saputo?- Io sorrido con aria imbarazzata - Solo ieri. Ero con
Megumi e mi sono sentita male, lei ha insistito per visitarmi e… l'ho scoperto
per caso! Comunque avevo già qualche sospetto…- Fa una faccia strana. - Una
donna certe cose le capisce…- La sua espressione diventa ancora più confusa,
poi sorride rassegnato. E' così bello…. Vedo i primi raggi dell'alba che gli
illuminano i capelli. Quei capelli che sembrano raggi di sole all' alba, hanno
lo stesso colore…
Ti
amo. Non conta quale sia il tuo nome, Battosai, Shinta, Seijuro, Kenshin, non
conta come ti vede la gente. Tu per me sei e sarai per sempre il samurai
vagabondo che capitò un giorno come tanti, per caso, nella mia vita e che portò
via la mia tristezza e la mia solitudine. ti amo, Kenshin.
-
Mi piacerebbe chiamarlo Yasuke se è un bambino, Misumi se è una bambina. -
-
Hai incrociato i nomi dei nostri compagni… che idea carina! - Inizio a ridere
come una bambina, e lui sembra demoralizzarsi. - Ken, sono nomi bellissimi,
davvero! Non ti volevo offendere!-
Mi
alzo. Mi vesto e inizio i miei esercizi quotidiani. Lui cerca di fermarmi, ma lo
rassicuro dicendo che non sono ancora in condizioni così disperate da non
potermi muovere. Gli prometto che starò attenta, ma nonostante ciò una strana
sensazione di aver dimenticato qualcosa mi rimane appiccicata addosso per tutto
il giorno. Quando arriva l'ora di cena capisco tutto. Mi sono dimenticata di
dirgli di mantenere il segreto… Praticamente la mia povera palestra è invasa
da mezza Tokyo, ma non solo: ci sono tutti gli ex compagni d'avventure di Ken:
ci sono Aoshi, Misao e tutti quelli di Aoiya, Ci sono gli ex- dieci spade, ci
sono Tae, Sae e Tsubame, c'è il Maestro Hiko, Saito con la moglie ed Eiji, La
famiglia Arai, il capo del commissariato con la sua famiglia e, ovviamente, Sano
con Tsukioka, Yahiko, e Megumi. Tutti mi fanno gli auguri, tutti mi stringono la
mano, tutti mi regalano qualcosa. Io ringrazio tutti, ma… non mi sento…
troppo… bene…
Sento
delle voci lontane, non le riconosco, sono solo un brusio indistinto. A poco a
poco le voci si fanno più chiare, riesco a distinguere la voce di Megumi che
con tono imperioso ordina a tutti di uscire, di starmi alla larga e di lasciarmi
respirare. Apro gli occhi e La vedo, col suo grembiule e un fazzoletto che le
stringe i capelli, ha un'aria concentratissima. E pensare che solo qualche tempo
fa ci odiavamo, perché entrambe amavamo Kenshin. O meglio, lei era astiosa nei
miei confronti, io non facevo che rispondere alle sue provocazioni. Dove c'è
amore non ci può essere odio, e difatti io non la odiavo. Credo che anche lei
la pensasse allo stesso modo, anche perché ora siamo amiche, quasi sorelle.
Cerco di alzarmi, ma Sano mi blocca con le mani, costringendomi a stare
sdraiata. Dalla mia scomoda posizione vedo Yahiko che mi fissa preoccupato. Caro
Yahiko! Anche con lui gli inizi non sono stati dei migliori, mi chiamava sempre
racchia e non voleva mai obbedirmi, ma adesso è cresciuto, è un ragazzo alto e
robusto, ed è anche piuttosto bello!
Sano,
mentre mi regge, continua a prendere in giro Kenshin con la sua solita ironia,
ma è molto cambiato anche lui. Ha in bocca la onnipresente lisca e sulla sua
schiena c'è ancora l'ideogramma "cattivo", ma a parte questo nessuno
riconoscerebbe nella testa di gallo di adesso la testa di gallo del passato. Va
persino d'accordo con Saito, il che è strabiliante, se si pensa che hanno
perfino cercato di uccidersi a vicenda.
Siamo
tutti cambiati, anche io. Io credevo che per essere forti bisognasse essere
assolutamente freddi, senza alcun legame con niente e nessuno, e nello stesso
tempo mi odiavo perché ad essere forte, per quanto mi sforzassi, non ci
riuscivo. Devo dire grazie a tutti loro, i miei amici, che mi hanno fatto capire
che la vera forza sta nella determinazione di proteggere qualcuno, nella volontà
di vivere per non rendere triste chi si ama.
Dovrò
insegnare, come donna e come madre, tutte queste cose alla creatura che ora è
dentro di me, di cui sento già la vita, il pulsare incessante di questa
piccola, fragile anima che diventerà forte come è scritto nel suo sangue, che
nascerà, che nonostante tutto lascerà un segno in quest'epoca Meiji, nella
quale io ringrazio il cielo di essere nata, perché è grazie a quest'epoca che
sono potuti nascere uomini speciali come Ken, come Sano, come Yahiko e perché
no, anche come me. Ho sonno. No… non è proprio sonno, è come se qualcosa
stesse trascinandomi via… ma che cos'è…
Una
fitta di dolore. - Ahi! Fai piano, piccola Misumi, devi lasciarne un po’ anche
a Yasuke!- Mi ero addormentata mentre facevo mangiare la mia piccola creatura,
anzi, LE MIE PICCOLE CREATURE, dato che ora ho due bambini, un bimbo e una
bimba, che hanno movimentato "un pò" la mia vita. Li guardo con
tenerezza infinita. Ringrazio gli dei del cielo che mi hanno fatto questo dono.
- Hei, tutto bene? Ti ho sentita urlare - Ken ha un'aria preoccupatissima E'
incredibile vedere di quanta dolcezza sia capace, di come riesca a dare l'
impressione di poter sfidare il mondo intero, pur di proteggerli. Ho sognato
quella sera di nove mesi fa… - Si, si, tutto bene, solo la piccola Misumi Ha
fame e ha tirato un po’ troppo... - La
guardo di nuovo. Si è addormentata. Lui prende in braccio Yasuke e si avvicina
a me, si inginocchia.Ci accarezziamo viso a viso.
Sono
felice.
NOTE
mamma
mia, la ho riletta solo adesso e mi è venuta la carie, per quanto è melensa...
Allora,
innanzitutto voglio precisare che questa fanfict è il frutto di un momento di
defaians poetica ( vorranno perdonarmi i francesisti, non ho idea di come si
scriva) e che rileggendola non mi è sembrata poi questo granchè, comunque…
so di dover maturare ancora molto come scrittrice, ma non si può pretendere che
io faccia una performance Pirandelliana! ( ma come cavolo sto parlando? )
Passando
ai ringraziamenti, devo ringraziare Watsuki per aver realizzato un'opera
stupenda come Kenshin samurai vagabondo ( W SANO E SEIJURO HIKOOOOOO!!!!!
4EVEEEEERRRRRRRR!!!!!!!) e la mia mitica sorella Eny che mi ha ridato la voglia
e l'ispirazione necessarie a scrivere di nuovo! ovviamente un ringraziamento
tutto speciale va a Karin e ad Aimi, grazie, ragazze, voi tre siete uno dei
pochi lati positivi della mia vita!!!!!!! VVUMDB, anzi, non un mondo, UNA
GALASSIA di bene!
Ah,
già, quasi dimenticavo, Un grazie va anche al mio Grande amico, Eca, che mi
tiene sempre compa in chat nonostante i miei attimi di defaians
generale!!!!!Voglio bene anche a te, friend!
By
Nya