Cyber Idol Mink

Cyber Idol Mink potrebbe essere definito come una serie majokko in chiave moderna. Questo manga segue infatti il filone delle vecchie serie delle maghette e in particolare quelle in cui le protagoniste, dopo aver conferito dei poteri magici da folletti, creature extraterrestri o oggetti magici, hanno la possibilità di trasformarsi in un'altra persona diventando delle vere e proprie idol (vedi "Mahou no Tenshi Creamy Mami e, più recentemente, "Mahou no Stage Fancy Lala"). Con Cyber Idol Mink, però, cambia qualcosa. Tradizione e tecnologia, passato e modernità, sono strettamente collegate. Il tema principale della storia si ricollega alle vecchie serie, ma questo non fa di Cyber idol Mink una copia delle altre serie majokko; al contrario, è un manga unico nel suo genere. Non sono più piccole creature o oggetti magici a dare i poteri alla protagonista, Minku, ma il software WANNA-BE contenuto in un CD-ROM e Omu, non è né un folletto né un animaletto parlante, ma un piccolo robot uscito fuori dal computer. Elementi delle serie passate e tecnologia si intrecciano costantemente, rendendo l'opera di Megumi Tachikawa, (già diventata famosa con "Kaitou Saint Tail") veramente originale. Mixare tradizione e tecnologia è senza dubbio un'arma vincente: da una parte ci si ricollega alle vecchie serie, che in Giappone hanno riscosso un grandissimo successo, assicurandosi così una vittoria certa, e dall'altra si sente il bisogno di avvicinarsi alle nuove generazioni dell'era del computer! Che altro dire? Beh, lo stile della mangaka segue moltissimo lo stile di tutte le sue altre opere che io trovo molto dolce e kawaii. Non ci resta che sperare di poterlo leggere al più presto anche qui in Italia!

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